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Il MAXXI a raggi X

Indagine sulla gestione privata di un museo pubblico

Inaugurated in May 2010 to great public acclaim, and placed in receivership in May 2012 for budgetary imbalances, the MAXXI is currently in the laborious process of getting back on its feet with a different board of directors. This text is a cautionary tale of over-ambitious projects, managerial shortcomings, erratic funding and  political decisions taken without a detailed analysis of costs and benefits for the community. In the incongruous position of being a state-owned museum run by a private foundation, the MAXXI was launched without a clear, convincing cultural raison d'être, compared to similar bodies which boast a greater social utility.
Alessandro Monti reconstructs the political and bureaucratic implications of creating a museum "on paper", and the controversial aspects of an administration that had to contend with an excess of competing museum spaces and an unsuitable container: designed by renowned Iraqi architect Zaha Hadid at a cost to the Treasury of over one hundred and eighty million euro, the imposing concrete building has proved to be more spectacular than functional.
This in-depth investigation of the MAXXI's crucial issues and weaknesses concludes with a series of possible solutions to the current problems, and various proposals to improve future performance, rethinking the Foundation's strategic priorities and overall game plan in organisational, operational and relational terms. Moving forward, it will be important to ensure greater transparency and get the staff more involved in the management of the museum, as well as taking a more selective approach to the exhibition programme, capitalising above all on the permanent collections. and finally making the MAXXI a national landmark.

Written by
Topic Museum and Museums
Collection Arte | Economia
Publisher Johan & Levi
Size cm 15 x 21
Pages 96 pages
Published on 07/2014
ISBN 9788860101532
 

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Indice testuale

Introduction



1. L’architettura del MAXXI: un contenitore più scenografico che funzionale



2. Lo stato da garante a competitor protetto. La creazione del maxxi tra ambiziosità progettuali e scelte politiche affrettate
2.1 Un museo sulla carta. Le contraddizioni di un progetto politico artificioso
2.2 Contrapposizioni tra istituzioni e aspirazioni individuali



3. La Fondazione MAXXI. Anomalie e inconvenienti di una gestione privatistica nata “a tavolino”
3.1 Le spinte del legislatore e le tappe forzate del processo costitutivo
3.2 Il commissariamento del MAXXI tra interessi politici, carenze manageriali, penuria e discontinuità delle risorse
3.3 Le incongruenze della gestione privatistica di un museo pubblico. Le erogazioni dello Stato e i finanziamenti altalenanti della arcus spa
3.4 Ambiguità statutarie e incompletezza dell’assetto regolamentare: discrezionalità nella gestione
3.5 La querelle sulla retribuibilità di un presidente a titolo onorifico. Il contenzioso aperto e le contraddizioni del ministero vigilante



4. I nuovi musei MAXXI e il contesto strutturale e operativo dell’arte contemporanea in Italia
4.1 Eccesso di spazi espositivi e di offerta culturale. Tendenze innovative e risposta del pubblico in un assetto asimmetrico


4.2 Vitalità e vulnerabilità di un sistema espositivo disarticolato. Il Piano per l’arte contemporanea e i suoi limiti
4.3 MAXXI Arte e MAXXI Architettura: fabbrica di mostre e di eventi tra eccellenza e routine. I rischi involutivi



5. Esiti insoddisfacenti della gestione
5.1 Carenze e discrasie informative. Il nodo della trasparenza
5.2 Boom di visitatori: un successo più apparente che reale
5.3 Tasso di affluenza del pubblico alle mostre: alcuni confronti



6. Indicazioni propositive per una nuova direzione di marcia e per migliorare la performance operativa
6.1 Sul fronte etico-politico, strategico e programmatico
6.2 Sul fronte giuridico-istituzionale
6.3 Sul fronte organizzativo, funzionale e relazionale

Il MAXXI a raggi X

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